Sei stanco delle bufale sul web? Tranquillo, abbiamo la soluzione!

Il fact checking ti permette di scoprire se una notizia è vera o falsa. Scopri come fare in poche mosse, come un vero giornalista d’assalto.

Il metodo definitivo per controllare se una notizia è vera: il fact checking

Da quando esistono Internet e Facebook, siamo bombardati di notizie. Questo è un fatto. Quello che non sai, “l’altro fatto”, è che molte di queste – anche decisamente credibili – non sono vere. Tantissime notizie sono costruite a regola d’arte (sono chiamate anche fake news o, magari, le conosci come bufale) per fregare la gente e fare click o per acquisire i tuoi dati, la nuova moneta di scambio del web.

Fact checking: l’arte di scoprire le bugie del web

Quando una notizia – come per esempio “Ecco il cugino di Renzi: guadagna 20mila euro al mese e viene pagato con i soldi dei contribuenti”, segue articolo di 5mila battute dove viene spiegato nello specifico come questa persona viva sulle spalle dei contribuenti – arriva sui social (ma anche sui quotidiani, eh), viene condivisa da tantissime persone ha quella che si chiama riprova sociale. Significa che tu ci credi a prescindere, semplicemente perché la notizia è stata condivisa da una persona di cui ti fidi (o che comunque rendi attendibile). La riprova social, però, è ingannevole.

Spesso, le notizie che condividono i nostri contatti su Facebook non sono vere. Sono fake news ovvero le bufale del web e ci può cascare chiunque, te compreso.

Ti è già capitato di credere a qualcosa di così sensazionale che proprio non poteva essere una cavolata ma che si è rivelata, nella sostanza, proprio quello che non sarebbe mai potuto essere? Benissimo, sei incappato in una delle bugie del web.

Cosa si dovrebbe fare prima di credere (e condividere) una notizia?

Per questa domanda (da un milione di dollari) si risponde, per una volta nella vita, è sicura e decisa: utilizzare il fact checking.

Che cosa è il fact checking?

Di derivazione anglosassone, il fact cheking è semplicemente un metodo empirico che dimostra che dichiarazioni e fatti sono attendibili attraverso la convalida ed il confronto delle fonti (fonte: ilpost.it).

Ci sono diverse piattaforme di fact checking che permettono anche la collaborazione con gli utenti per verificare una notizia proponendone una o confermando (o smentendo) una dichiarazione già discussa dalla comunità.

Il fact checking, insomma, sarebbe un sistema di controllo e di verifica dell’attività giornalistica e della pratica dell’informazione libera. Su quali principi si basa il fact checking? Parliamo delle classiche attribuzioni che vengono fatte al giornalismo: qualità dell’informazione, accuratezza nella ricerca delle fonti, l’essere neutrali ed indipendenti dai poteri per poter essere la guida dei comuni cittadini nella creazione di una coscienza critica. Insomma, facile no?

Essere guida degli utenti nella dieta mediatica anche e soprattuto online. Ecco la missione che dovrebbero avere blogger, giornalisti e testate/magazine. Oggi è facile cadere nella notizia falsa o in quella acchiappa-like (o click, dipende). Sta a chi produce informazione controllare ed insegnare a chi legge come farlo anche “in proprio”.

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