Come riconoscere un'immagine fake?

Uno studio ha dimostrato che 6 volte su 10 l’occhio umano non riconosce un’immagine fake. Quali sono i trucchi per individuarle?

Uno studio pubblicato dall’Università di Warwick ha dimostrato che 6 volte su 10 l’occhio umano non è in grado di riconoscere una foto modificata da una scena reale. La ricerca è stata condotta su 707 soggetti e si è partiti dal fatto che, con l’avvento delle nuove tecnologie, molto spesso ci troviamo di fronte ad immagini fake senza accorgercene. Gli intervistati infatti hanno valutato dapprima delle istantanee, la cui metà era composta da foto ritoccate. Ebbene, 6 volte su 10 le persone non hanno riconosciuto l’immagine reale. Inoltre, anche dopo aver saputo che l’immagine non era reale, solo nel 45% dei casi si è riconosciuto il punto modificato. Le ragioni per cui accade ciò possono essere due: in primo luogo, l’essere umano tende sempre a fidarsi delle immagini che vede, soprattutto online. Non si pensa mai al fatto che qualcuno potrebbe aver manipolato un’immagine per trarci in inganno. In secondo luogo invece, c’è la questione del nostro sistema visivo che ha delle capacità limitate per cui non ha modo di percepire i cambiamenti di un’immagine. Questa ricerca si rivela piuttosto interessante in tema di fake news, dato che troppo spesso ormai gli utenti vengono tratti in inganno per far sì che qualcun altro possa trarne guadagno. Non a caso anche Facebook ha recentemente cambiato le regole per contrastare coloro i quali diffondevano questa tipologia di informazioni ingannevoli. Ma se abbiamo imparato a riconoscere una notizia falsa, possiamo fare altrettanto per le fake image? 

come riconoscere una fake image

4 modi per riconoscere un’immagine fake

Fai attenzione alla luce: le immagini composte da diversi pezzi presi da diverse immagini possono presentare sottili differenze nelle condizioni di illuminazione in base alle quali ciascuna persona o oggetto è stata originariamente fotografata. Tali discrepanze spesso passano inosservate da un occhio nudo. La quantità di luce che colpisce una superficie dipende dall’orientamento della superficie rispetto alla sorgente luminosa. Una sfera, per esempio, è illuminata più sul lato rivolto alla luce e il minimo dal lato opposto, con gradazioni di ombreggiatura sulla superficie secondo l’angolo tra la superficie e la direzione verso la luce in ogni punto. Per dedurre la direzione della sorgente luminosa, è necessario conoscere l’orientamento della superficie. Nella maggior parte dei luoghi su un oggetto in un’immagine è difficile determinare l’orientamento. L’unica eccezione è lungo un profilo, dove l’orientamento è perpendicolare al profilo. Misurando la luminosità e l’orientamento lungo diversi punti su un contorno, il nostro occhio calcola la direzione della sorgente luminosa.

La posizione degli occhi dei soggetti: poiché gli occhi hanno forme molto coerenti, possono essere utili per valutare se una fotografia è stata alterata. L’iride di una persona è circolari in realtà ma appariranno sempre più ellittiche in base al fatto che gli occhi si rivolgono verso il lato o verso l’alto o verso il basso. Inoltre bisogna valutare anche la posizione, ossia l’orientamento dello sguardo rispetto alla camera fotografica: se ad esempio si tratta di una foto scattata frontalmente ma gli occhi sono rivolti altrove, probabilmente il soggetto è stato inserito successivamente con un programma grafico ad hoc.

Le luci presenti nell’immagine: le luci circostanti si riflettono negli occhi per formare piccoli punti bianchi chiamati highlights. La forma, il colore e l’ubicazione di questi punti ci dice molto sull’illuminazione. Se ad esempio la luce nell’immagine si sposta da sinistra verso destra, così dovrebbe succedere anche per gli highlights presenti sulle persone. Per determinare la posizione della luce occorre tenere conto della forma dell’occhio e dell’orientamento tra l’occhio, la fotocamera e la luce. L’orientamento è importante perché gli occhi non sono sfere perfette: il chiaro rivestimento dell’iride o della cornea, che viene proiettato come sfera il cui centro è sfalsato dall’iride è un chiaro segno di manomissione.

Attento alla clonazione: la clonazione, ossia il copia e incolla di una parte dell’immagine, è una forma di manipolazione molto comune e potente. La ricerca di parti clonate in un’immagine, pixel per pixel, di tutte le possibili regioni duplicate è impraticabile perché potrebbero essere di qualsiasi forma e posizionati ovunque. Il numero di confronti da fare è astronomico e innumerevoli piccole regioni saranno identiche solo per caso (“falsi positivi”).

Sei pronto a metterti alla prova? Facci sapere nei commenti quale delle due immagini secondo te è quella manipolata!