I diritti connessi: che cosa sono e a cosa servono

Quando si parla di Ancillary Copyright è naturale anche sentir parlare dei diritti connessi ma, in fondo, cosa sono e a che cosa si riferiscono? Cerchiamo di capirlo insieme!

In poche parole l’Ancillary Copyright si pone come obiettivo quello di tutelare i guadagni degli editori e la paternità/maternità dell’opera creativa anche nel mondo digitale. Fin qui, tutto chiaro, vero?

La rete è una festa: condividi e vieni condiviso

La faccenda si complica quando l’applicazione delle leggi in materia di copyright rischia di essere troppo intransigente, toccando anche gli interessi degli utenti ovvero delle persone che vivono la rete come una festa: condividono contenuti e, se autori di un qualche tipo di contenuti, condivisi a loro volta. La rete è, in sostanza, condivisa e condivisibile.

L’opportunità di condividere e di essere condivisi, quindi, si trasformerebbe in limitazione (a dover seguire la proposta di legge) e tu non potresti più fruire i contenuti come preferisci. Perché accade questo?

Semplice, perché gli interessi in rete sono tanti, quello di proteggere il contenuto e di dare un compenso per il lavoro svolto, così come per la lettura fruita, quello di capire chi è responsabile dei contenuti: insomma, è una giungla là fuori. Cerchiamo di capire almento cosa cosa sono i diritti connessi e perché è utile che tu ne sappia qualcosa di più.

Diritti connessi: cosa sono e a quali contenuti si rivolgono

Per capire cosa sono i diritti connessi e a quali contenuti si rivolgono partiamo da un esempio pratico, legato all’editoria tradizionale. Oggi ti racconto la storia di uno scrittore e del percorso di un’opera creativa. Prometto che sarò breve e concisa!

Una mattina, Jack lo scrittore, si alza e decide di scrivere il romanzo della tua vita. Si studia la cosa a tavolino e ogni giorno dedica parte del suo tempo per sviluppare la storia, per tratteggiare ambienti e situazioni e delineare il profilo psicologico dei personaggi. Una faticaccia che dura anni ma che non gli impedisce di portare a compimento la sua opera. Jack non vuole che il suo romanzo rimanga nel cassetto della sua scrivania, desidera farlo leggere al maggior numero di persone e qui entra in gioco Bill, l’editore. Il romanzo passa attraverso diversi stadi, dalla lettura alla revisione, dalla scelta della copertina alla decisione del prezzo di vendita e distribuzione. Insomma, Bill l’editore fa tutto quello che è necessario per pubblicare e divulgare il capolavoro di Jack lo scrittore.

Bill però non può fare tutto da solo. Per divulgare l’opera in questione bisogna far entrare in campo altri giocatori come i correttori di bozze, i traduttori, le emittenti radiofoniche e televisive.

Tutti questi “giocatori” hanno il compito di produrre altri contenuti (interviste radiofoniche e televisive, video, traduzioni) per promuovere e far conoscere l’opera di Jack lo scrittore. Queste figure che ti ho presentato come “giocatori” svolgono un ruolo ben preciso. Mettono insieme le loro competenze per permettere alla storia di Jack lo scrittore di farsi leggere anche da te. Sono connessi all’opera creativa, la rifiniscono per renderla presentabile e accattivante. Senza di loro, il romanzo capolavoro di Jack rimarrebbe nel cassetto. Per questo sono i veri destinatari dei diritti connessi che, secondo quanto dice la SIAE:

“Sono i diritti che la legge riconosce ad altri soggetti comunque collegati all’autore dell’opera. Si tratta di artisti, interpreti o esecutori, di produttori di supporti fonografici e di opere cinematografiche e audiovisive, di emittenti radiofoniche e televisive. Sono coloro che offrono l’opera alla fruizione del pubblico e sono anch’essi titolari di diritti patrimoniali e/o morali”.

In poche parole, i diritti connessi tutelano il ruolo intermedio svolto da persone che operano a diversi livelli. Senza di loro, l’opera di Jack lo scrittore e il lavoro di revisione di Bill l’editore non avrebbero alcun valore. Un romanzo che non può essere letto da molti, non esiste.

La stessa cosa vale anche il mondo digitale. Se condividi qualcosa, qualsiasi cosa, vuoi far sapere al mondo che ci sei e che il tuo prodotto, news o servio esiste.

Se hai tanti like e condivisioni e letture, secondo te, a chi va il merito? Alla tua creatività, alla lungimiranza dell’editore che ti rappresenta o al potere di diffusione reso possibile dall’uso dei social network e di chi li sa gestire in modo professionale? A tutte le parti in causa, ecco perché tutti partecipano alla partita della condivisione, ognuno con il suo ruolo. Anche anticipare poche righe di una notizia ha il suo valore, per tutti!

Che ne pensi? Ora hai le idee più chiare su che cosa sono i diritti connessi?

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