Facebook Copyright: Cose… da non Credere!

Unione Nazionale Consumatori ha organizzato l’evento Cose da Non Credere e Facebook gli blocca la diretta perché ha infranto il copyright. Capiamo meglio cos’è successo!

Che cos’è Cose da Non Credere?

Il 24 maggio 2018 si è svolta a Roma, al Museo MAXXI, la sesta edizione di “Cose da non credere”, l’evento promosso dall’Unione Nazionale Consumatori per stimolare la riflessione sulla consapevolezza dei consumatori. Ogni anno UNC sfida i partecipanti (addetti ai lavori, portatori di interesse, protagonisti della comunicazione, rappresentanti delle aziende e tutti quelli che comunicano) ad una discussione libera e appassionata, piacevole e costruttiva.

Insomma, un evento sul digitale e sul modo in cui si comunica fra azienda, consumatore e viceversa.

Un incontro molto interessante.

Che cos’è successo a Cose da Non Credere 2018?

Nell’edizione 2018, così come in tutte le altre edizioni, Massimiliano Dona ha inaugurato l’evento come da programma con un sentito discorso di introduzione. Lo staff social di Unione Nazionale Consumatori ha ripreso, nuovamente così come in tutte le precedenti edizioni, l’evento: l’unica differenza con le scorse edizioni è che quest’anno si è trasmesso via Facebook l’evento Cose da Non Credere 2018. Come? Semplice, con la funzione diretta di Facebook.

Immagina la scena. Tutto regolarissimo, Massimiliano Dona – Presidente di Unione Nazionale Consumatori, stimato oratore – è emozionato ma preparato. Lo staff comincia la diretta Facebook, parte la musica, Dona sta per parlare e… niente, la diretta Facebook di Unione Nazionale Consumatori dell’evento (proprietario) di Cose da Non Credere 2018 viene inaspettatamente bloccata! O meglio, gli viene ridotto parzialmente l’audio non permettendo al pubblico a casa di sentire NULLA!

Il messaggio che compare allo staff è molto diretto:

La diretta Facebook bloccata o ridimensionata

Facebook è molto chiaro in tal proposito: la diretta è stata ridimensionata perché la diretta includeva materiali (la musica di sottofondo che si sentiva all’interno del luogo dell’evento) che potevano appartenere ad altri. 

“Nella maggior parte dei casi, non puoi usare le opere d’ingegno di altre persone senza la loro autorizzazione. È possibile violare il diritto d’autore anche se non intenzionalmente. Ricorda che l’uso da parte tua di contenuti di un’altra persona può comunque violare il suo diritto d’autore”: quindi, anche se non intenzionalmente violi il diritto d’autore, Facebook è tenuto a bloccare la tua diretta perché riconosce la violazione grazie al suo algoritmo.

Qui le motivazioni di Facebook: https://www.facebook.com/help/1020633957973118

Stiamo più attenti oppure siamo troppo osservati? Tu cosa ne pensi?

 

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