Articolo 13: Youtube e la campagna #SaveYourInternet si affiancano a #PocheParole

L’articolo 13 della proposta di direttiva sul copyright non piace proprio a nessuno. Anche YouTube si unisce al sostegno delle campagne #SaveYourInternet e all’iniziativa italiana #PocheParole.

Oltre alle tantissime firme raccolte in Europa contro la direttiva che riformerà il copyright (ed Internet così come la conosciamo e la viviamo attualmente) – circa 4 milioni a quanto pare – si aggiunge anche YouTube. Il red button del web – su cui passiamo circa 5 ore al giorno, se ci atteniamo alle stime – si unisce al corposo coro di voci che chiedono a gran voce la rettifica dell’articolo 13 della riforma del copyright attualmente in discussione in Europa. L’iniziativa mirerebbe a sensibilizzare non solo l’opinione pubblica ma anche i politici che in Unione Europea ci rappresentano e che stanno lavorando alla proposta.

Google News chiude. La prospettiva shock che si prospetta se il Parlamento Europeo approva la direttiva proposta dai parlamentari tedeschi e da alcune delle associazioni di piccoli editori che hanno ingaggiato a supporto della legge che censura il web è ormai quasi realizzata. Il 12 settembre di quest’anno si è deciso che la direttiva sul copyright passerà. Le regole del diritto d’autore saranno aggiornate nonostante il chiaro e netto rifiuto del popolo del web. Con questa direttiva si fa sempre più concreto il rischio della chiusura di Google News in Europa (come è già successo in Spagna nel 2014). Tutte le sue funzionalità, così come tutte quelle di tantissimi aggregatori di notizie e di portali informativi, infrangerebbero tutte le direttive della proposta. Questo significa che per ogni volta che una notizia (o una porzione di essa) viene pubblicata online andrebbe pagata una tassa sui link che appiaiono su una piattaforma terza. La fine della pluralità dell’informazione. La fine della libera discussione. Del concetto stesso di citazione. La fine della rete.

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