Campagna

Il progetto Poche Parole nasce per aiutarti a capire cosa sta succedendo nel mondo di Internet, giorno dopo giorno. I contenuti (foto, video, immagini, testi) che viaggiano ogni giorno alla velocità della luce sui nostri profili, attraverso i social, i blog, i siti di notizie e di informazione, per noi sono la normalità.

E se tutto questo dovesse finire? O meglio, se tutto questo dovesse cambiare? Nuove regole sulla condivisione, sulle immagini e le informazioni che possiamo o non possiamo condividere o, ancora, se dovessimo pagare per farlo? Uno scenario possibile, visto il dibattito che, da tempo, agita l’Europa sulla questione.

La condivisione è qualcosa di naturale, al giorno d’oggi. E se qualcosa dovesse cambiare?

Poche Parole nasce proprio per spiegarti, in modo semplice, il dibattito in corso che riguarda i consumatori molto più di quello che si creda. Non solo, parleremo sia di cosa significa il termine ancillary copyright, sia per illustrare con chiarezza gli effetti – su ciascuno di noi – della direttiva di cui si parla da tempo a livello europeo.

Hai mai pensato a che cosa potrebbe accadere se non potessi più leggere le notizie su Google News, oppure condividere i link degli articoli che ti interessano sui tuoi social network preferiti?

Vogliamo aiutarti a capire tutto quello che c’è nel mondo dei tuoi diritti. In particolare tutto quello che riguarda il diritto ausiliario o accessorio, anche attraverso approfondimenti, come quello che è già accaduto in alcuni paesi, come la Germania e la Spagna.

Pensare l’ancillary copyright solamente come una sorta di tassa a carico di Google News, dei social network e di altri aggregatori di contenuti è un poco fuorviante. Da un lato editori e autori meritano il giusto vantaggio economico dalla diffusione dei propri contenuti su queste grandi piattaforme. D’altra parte non tutti gli editori potrebbero trarre giovamento dalla cosiddetta link tax, soprattutto le realtà minori, locali o meno strutturate, con basso potere contrattuale e sbilanciate rispetto ai colossi del digitale.  A questi piccoli editori converrebbe, forse, continuare a consentire la diffusione gratuita di assaggi dei propri contenuti attraverso i siti e portali come quelli citati, grandi amplificatori e generatori di traffico. 

La lotta non è tra Titani dell’editoria ma si tratta soltanto di difendere una libertà personale, quella della libera condivisione.

Ipotizzare una normativa che tuteli i diritti dei consumatori resta la questione centrale nel dibattito sul copyrighte, di conseguenza, su quella sua complessità, che comprende il copyright accessorio.

Con queste Poche Parole desideriamo tenere alta l’attenzione su un tema importante e ricco di implicazioni, non solo per chi lavora nel settore ma anche per la nostra vita quotidiana. Ti aiuteremo a venir fuori dalla giungla di definizioni e paroloni e ti mostreremo tutto quello che c’è da sapere sulla questione …in poche parole!