Quanto costa davvero difendere il copyright in Rete?

Youtube: compromesso con l’Europa?

Posted on 14 Nov 2018
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Secondo il colosso del mondo della musica e dei video più in generale, Youtube, la visione europea del copyright lede all’industria creativa. Susan Wojcicki, CEO della piattaforma video di Google, mette in chiaro la posizione del colosso: l’articolo 13 mette a rischio l’intera industria creativa mondiale.

Pericolo per l’intera industria creativa

Youtube sarebbe quindi pronta ad un compromesso con l’Unione Europea: il modello proposto sarebbe quello del sistema automatico Content ID.

“L’economia creativa è minacciata dall’articolo 13 della riforma del copyright dell’Ue. Condividiamo gli obiettivi ma non il metodo.”

Queste le parole precise della Wojcicki: la CEO sostiene che l’approccio del parlamento europeo è irrealistico perché gli stessi autori non concordano su chi siano i titolari e a quali diritti facciano riferimento. E’ impossibile aspettarsi che le piattaforme aperte che ospitano i contenuti prendano le decisioni corrette sul diritto d’autore. Questa incertezza ci costringerebbe comunque a bloccare un video, in base all’articolo 13. Moltiplicate questo rischio con le dimensioni di YouTube, dove ogni minuto vengono caricate più di 400 ore di video, e le responsabilità legali diventano un peso economico ingestibile“.

Programma Content ID: una proposta congiunta

Youtube conta più di 400 ore di video caricate ogni minuto e pensare di ritenerlo responsabile di ogni secondo di programmazione diventa davvero complicato. Se pensiamo al conosciutissimo Despasito, ad esempio, secondo Wojcicki si capisce benissimo il dramma: 

“Questo video contiene più diritti d’autore, che vanno dalla registrazione del suono ai diritti di pubblicazione. Sebbene YouTube abbia accordi con più entità per concedere in licenza e pagare per il video, alcuni dei titolari dei diritti rimangono sconosciuti. Tale incertezza significa che potremmo dover bloccare video come questo per evitare la responsabilità ai sensi dell’articolo 13. Moltiplicare tale rischio per la dimensione di YouTube, dove vengono caricate più di 400 ore di video ogni minuto, implica che le potenziali passività potrebbero essere così grandi che nessuna azienda potrebbe assumersi un tale rischio finanziario.”

Il programma content ID è la risposta di Youtube: il programma ha già erogato 2,5 miliardi di euro a chi possiede i diritti d’autore sui video utilizzati da terzi. Insomma, Europa che ne dici? La proposta ci sembra ragionevole.

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