Istruzione e copyright: cosa succede se si scontrano?

Wikipedia oscura le sue immagini per protesta: domani si vota in Europa

Posted on 11 Set 2018
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Domani si vota in Europa per l’approvazione della Direttiva sul Copyright. Wikipedia questa mattina, per protesta, ha oscurato tutte le sue immagini. La libertà del web è davvero in pericolo?

Il 12 settembre 2018 (domani!) è prevista una nuova votazione in Parlamento Europeo per la proposta di legge sul diritto d’autore. Si discute, ancora, sulla possibilità di approvare la Direttiva sul Copyright, una vera e propria legge bavaglio per la rete, i suoi contenuti ed i suoi utenti. Wikipedia Italia reagisce nuovamente in modo “violento” (come già aveva fatto in passato, qui il nostro approfondimento sulla questione Wikipedia si autocensura) : oscura tutte le sue immagini per protesta contro il voto in UE. Capiamo meglio cosa succede, ok?

Perché Wikipedia ha oscurato tutte le sue immagini?

Stamattina hai fatto una ricerca veloce su Wikipedia perché ti serviva un’informazione molto rapida. Roba normale, da tutti i giorni. La normalità stamattina, però, è cambiata: le immagini su Wikipedia – l’enciclopedia libera – erano tutte oscurate! Cavolo, che succede?

Semplice, succede che la normalità a cui siamo abituati (aprire una nuova pagina dal cellulare o dal computer, cercare su Google o su un altro motore di ricerca l’informazione che ti serve in quel momento o il servizio e ottenere la risposta che ti premeva trovare) sta per non essere più tale. Come è possibile? Succede perché, nell’ipotesi in cui passi la Direttiva sul Copyright così com’è, cambierebbe tutto. La Rete non sarebbe più la rete come la conosci (e la usi) oggi. E non è un allarme, non è una minaccia: sono le conseguenze a fatti acclarati.

Qui trovi un riassunto della legge proposta e di quali conseguenze potrebbe avere sulla tua vita.

Già a giugno 2018 (qui, di nuovo, il nostro approfondimento sulla notizia) Wikipedia aveva avuto una reazione simile in vista del voto, oscurando il proprio sito. Di nuovo, oggi, il buio. Questo perché è quello che succederà: buio sul nostro diritto di espressione, buio sulla nostra libertà di informazione e – soprattutto – di condivisione.

Perché sosteniamo questo? Leggi qui per comprendere cosa ne pensano gli italiani e capirai la nostra paura.

Già il 6 luglio la proposta, che conosci come Direttiva sul Copyright, è stata bocciata. Domani speriamo che si ripeta il voto a sfavore della direttiva in UE per il bene di Internet e di noi cybernauti. La link tax è stata già bocciata, ora tutti gli occhi sono su quello che è conosciuto come il famigerato “articolo 13”.

Cosa prevede l’articolo 13 della Direttiva sul Copyright?

L’articolo 13 della Direttiva sul Copyright prevede che le piattaforme web che ospitano contenuti creati dagli utenti (ma non solo) siano tenuti a creare dei filtri che preventivamente – e qui sta chiaramente la censura! – moderino i contenuti stessi. Chi è il controllore, chi i controllati e – soprattutto – chi controlla i controllori? Troppe le domande a cui l’articolo 13 (e la direttiva nel suo insieme) non risponde. Contenuti verificati, controllati e messi sotto la lente di ingrandimento. Per contenuti, ovviamente, si intende qualunque tipo di contenuto, compresi post blog (gli articoli che leggi ogni giorno nelle pause della tua giornata personale e lavorativa da Google oppure sui social media o, ancora, da Whatsapp, magari condivisa da un amico o un parente) e quello che posti sui social media, le tue opinioni e recensioni, i tuoi pensieri.

Siamo davvero pronti a tutto questo?

Non solo opinioni e recensioni, articoli e status sui social media più conosciuti come Facebook e Twitter ma anche i buongiornissimo, i memi, le parodie e le fan art sarebbero coinvolte. La libertà, insomma, di ironizzare e ridere. Mica poco, ti pare?

La posizione di Wikipedia scuote tutti noi

“La legge sul diritto d’autore riguarda qualsiasi cosa tu faccia su Internet, dal condividere articoli di giornale al caricare le tue foto delle vacanze per contribuire al sapere su Wikipedia”

Questo è quello che si legge nel comunicato ufficiale dell’enciclopedia più libera e partecipativa di tutti i tempi. Non vuole filtri per la libertà di espressione, Wikipedia (come auspichiamo tutti che accada, non trovi?). Non si può applicare una censura preventiva ai contenuti, dove finirebbe la libertà della rete?

Cosa ne pensi?

Condividi con noi la tua idea (e non dimenticare di firmare la nostra petizione contro la riforma del copyright!).

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