Hanno chiuso Wikipedia: scopri il perché SUBITO!

Posted on 03 Lug 2018
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Hanno chiuso Wikipedia Italia o meglio Wikipedia si è auto-censurata. Una protesta senza precedenti quella dell’enciclopedia più famosa del mondo e del web: libera, online, partecipativa.

Wikipedia si è auto-censurata: perché?

Wikipedia è l’essenza stessa della libertà di espressione sul web che si auto regolamenta in un regime di assoluta democraticità.

Abbiamo parlato della posizione di Wikipedia proprio ieri!

Cosa succede? Perché Wikipedia ha deciso di oscurare le sue pagine, ovvero tutte le voci che l’enciclopedia e la sua comunità ha costruito con pazienza e passione negli anni scorsi? Perché Wikipedia ha deciso di protestare contro la lotta senza quartiere che l’Europa sta facendo alla libertà del web. Il parlamento europeo, infatti, il 5 luglio voterà (per la seconda volta, la prima votazione è avvenuta qualche giorno fa in commissione Juri con esito positivo per la proposta, sfavorevole per il web!)  nuovamente per il testo di legge noto come Single Digital Market e tutti gli annessi e connessi.

Contro cosa protesta Wikipedia, nel concreto? Sono tre i punti principali per cui l’enciclopedia libera protesta così violentemente:

  1. A favore del diritto alla conoscenza che non può essere censurato
  2. Contro la tassa sui link (l’obbligo che impone l’articolo 11 della proposta di ottenere una licenza quando si condividono pezzi di un articolo con, appunto, un link)
  3. Contro l’istituzione dell’upload filter che l’articolo 13 mette in campo. Consisterebbe nell’impossibilità di caricare contenuti protetti da diritto d’autore sui social, quelli che usiamo tutti i giorni, e non solo.

Scopri di più sul Mercato Unico Digitale.

Che cosa succede a Wikipedia e all’Europa tutta?

Proprio ieri ti parlavamo dell’unione di Wikipedia alla lotta contro la regolamentazione alla libertà di espressione sul web che l’Europa sta portando avanti. Oggi il crollo di ogni certezza: Wikipedia si auto-censura perché c’è una reale minaccia alla libertà online, vengono creati consistenti ostacoli all’accesso alla rete imponendo barriere che non servono a nulla, filtri e restrizioni senza alcuna ragione concreta se non quella di voler imbavagliare una rete libera. 

La nuova proposta sul copyright dell'UE non funzionerà mai!

In questo scenario degno del peggiore incubo tecnocratico da Grande Fratello, Wikipedia potrebbe concretamente scomparire. Non non ci stiamo! Ci siamo impegnati da tempo in tal senso (qui puoi trovare la nostra petizione e firmarla) insieme a molti altri movimenti. L’appello di Wikipedia è chiarissimo:

Chiediamo agli europarlamentari di di respingere questo testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia.

Approfondisci la legge con il nostro vademecum.

Abbiamo chiesto qualche parere in Rete

Unendoci all’appello di Wikipedia, abbiamo chiesto a diversi esperti che nel web ci vivono, lavorano, respirano che cosa pensano a proposito dell’abolizione degli articoli 11 e 13 e della protesta di Wikipedia:

Cristina Maccarone

Giornalista digitale, formatrice in ambito social media e copywriting.
Scrive per Forbesitalia, 6sicuro, Milano Weekend.
“Ovviamente non posso che essere d’accordo con la protesta da parte di Wipedia e trovo non solo giusto, ma molto efficace che proprio dall’enciclopedia libera per eccellenza arrivi un’azione così forte come l’oscuramento del sito. Il web deve essere libero nella circolazione dei contenuti, ovviamente con le giuste attribuzioni e senza ledere il diritto d’autore, ma libero. Se penso a quanta strada ho fatto dal punto di vista professionale grazie ai link, leggi simili mi sembrano un volere tornare indietro e fatte da chi il web non l’ha mica capito. Certo, poi bisognerebbe regolare meglio il diritto d’autore, pagare l’informazione, ecc… ma non mi sembra si stia andando in questa direzione. Spero che tutto questo serva perché credo in Internet e nella sua libertà.”

Andrea Paternostro

Editore e Direttore del network Italia Weekend presso MilanoWeekend.it, consulente SEO e content marketing.

“Wikipedia è un pilastro della ‘società aperta’, uno dei veicoli più concreti che abbiamo per realizzare democrazia e progresso su internet. È sempre stata oggetto di critiche superficiali, soprattutto da chi ama puntare il dito senza dare altrettanto alla collettività. Se le istituzioni non amano chi incarna questi valori si contraddicono: rileggano Karl Popper. Abbiamo bisogno di legislatori innamorati della conoscenza e della possibilità di condividerla, grazie alla neutralità della rete e alle sue mille voci. Mi auguro che aiutino le proteste dei padri del web, da Tim Berners-Lee a Vint Cerf.”

 

Vuoi dire la tua sulla protesta di Wikipedia? Scrivici nei commenti, pubblicheremo la tua opinione.

Nel frattempo, scopri l’opinione degli italiani con il sondaggio di Unione Consumatori Italiani sulla proposta europea.

Ps. l’articolo raccoglierà nei prossimi giorni altre voci importanti del digitale italiano.  Non perderti gli aggiornamenti!

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