Scopri tutti i segreti del copyright online

Posted on 30 Dic 2017
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Spesso inciampiamo in contenuti che sembrano davvero convincenti che, però, si rivelano copiati o errati. Come difendersi?

Una volta solo gli esperti iper-super-specializzati potevano conoscere tutto lo sciibile umano sulle questioni legali, fiscali e commerciali. Poi è arrivato Internet, “la rete”, e tutto è cambiato. Oggi puoi reperire informazioni online quasi come quando vai a chiedere un caffè al bar. Una sensazione molto appagante, vero?

La facilità di reperire informazioni ed i suoi rischi

Dietro la possibilità di trovare tutte le informazioni con pochi click, però, si cela un enorme problema che percepisci anche tu, che magari di diritto romano o privato all’università l’hai saltato a piè pari o che guardavi fuori dalla finestra quando il professore alle superiori cercava di spiegarti come funziona la carta costituzionale italiana. Diciamocelo onestamente, a volte (spesso, il più delle volte) avvocati, commercialisti ed altri sembra che parlino un linguaggio tutto loro e che tu non ne capisca un’acca. Tranquillo, capita a tutti anche all’avvocato quando va dal medico specialista: stai sereno.

Internet ed il proliferare di blog e portali settoriali ha permesso a molte persone di capire meglio leggi e dintorni. Aggregatori di notizie, blogger e portali hanno portato avanti un’opera di “traduzione” non indifferente e, soprattutto, molto utile al bene comune. C’è un ma grosso quanto una casa, però! Tutta questa proliferazione ha portato ad un aumento vertiginoso di informazioni ma non ha, dall’altro lato, creato uno strumento abbastanza efficace di controllo delle fonti e della veridicità delle stesse.

Quando leggi un post blog online, insomma, devi capire bene quello che stai assimilando. Il rischio per te è, infatti, quello di capire male qualcosa, non comprenderla appieno (non essendo specializzato in quella materia) e dover ricorrere ad uno specialista per risolvere un problema causato da un’azione derivante da quello che hai letto online.

Chi sono i professionisti che producono contenuti?

Insomma, quando trovi i tuoi sintomi su Google 9 volte su 10 sei già morto, vero? La soluzione è un’attenta lettura dei contenuti e delle fonti che riportano in calce (i contenuti seri lo fanno) e un’analisi anche leggera degli altri contenuti del sito. La serietà dell’informazione prima di tutto, non credi?

Il digitale, sempre di più, permette ai professionisti e agli utenti di incontrarsi a metà strada. Con le dovute precauzioni, però. Di umiltà e di semplificazione del linguaggio da parte dei professionisti (commercialisti, medici, avvocati ed altri liberi professionisti delle più disparate categorie lavorative) e una maggiore attenzione a quello che leggono online da parte degli utenti. Insomma, una soluzione che dovrebbe, almeno all’apparenza, accontentare tutti. Non credi? 

Il tema del copyright, poi, tocca tutti da vicino. Spesso, infatti, quei contenuti di cui usufruiamo online liberamente tanto liberi non sono! Questi contenuti, infatti, spesso con composti da collage di altri contenuti presi da pubblicazioni private o pubblicate a pagamento. Insomma, bisogna fare attenzione a non incappare in contenuti clonati perché è illegale. Il diritto d’autore va rispettato (anche se il professionista che l’ha scritto non ci piace proprio…).

Bisogna proteggere se stessi ed i professionisti che producono questa tipologia di informazioni.

Il copyright è un tema che riguarda (proprio) tutti

Insomma, da quando è arrivata la rete, il copyright è diventato più importante che mai. Se prima questo diritto era fondamentale, oggi aumenta la sua centralità per la facilità con cui la rete permette di accedere e produrre le informazioni.

Questa questione non riguarda solo chi produce contenuti artistici (come registi, scrittori o musicisti) ma anche tutti i professionisti più in generale.

Spesso infatti dietro la parola open si nascondono persone che capiscono gratis. Non è proprio la stessa cosa: con la filosofia open tu dovresti prendere sì ma aggiungendo valore di pari o maggiore valore. Così come quando si parla di citazione spesso si legge copia-incolla. Insomma, è una questione di cultura e mentalità. Esattamente come allo stadio, bisogna sostenere la propria squadra senza andare però a ledere la possibilità di tifare per l’altra squadra ai tifosi avversari. Equilibrio: ancora una volta è questo il concetto fondamentale in questa situazione.

In un estratto di un articolo – Simone Aliprandi, esperto di diritto online e consulente – si legge che:

Chiunque voglia creare una piattaforma web o un software, dovrà farsi qualche domanda sui propri diritti d’autore e su come gestire l’utilizzo o la diffusione di opere di terzi. Uno dei dubbi più diffusi legati al copyright è senz’altro l’utilizzo di immagini e video sul web, sia sui social media e su blog online,  che sulle pagine web di realtà istituzionali. Le conseguenze per chi infrange i diritti d’autore possono essere delicate, dalla richiesta di rimozione di contenuti al risarcimento dei danni”.

Insomma, c’è tantissimo da imparare su questo argomento anche dal punto di vista degli utenti. Anzi, soprattutto da questo punto di vista!

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