Violazione del copyright: Procter & Gamble denunciato da Annette Navarro

Procter & Gamble denunciato per violazione del copyright

Posted on 24 Ago 2017
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Procter & Gamble (P&G) è stato denunciato dalla fotografa Annette Navarro per violazione del copyright. Anche le fotografie, infatti, sono un contenuto e un prodotto creativo tutelato da copyright. Questo non vuol dire che non si possono usare a fini commerciali ma, ci sono delle regole da rispettare, se non si vuole essere denunciati per aver preso tutto il braccio invece del dito (precedentemente concordato).

Cosa è successo? Te lo spieghiamo in questo post.

Annette Navarro contro Procter & Gamble: la violazione del copyright

Sul web (e non solo) bisogna stare attenti, molto attenti sull’uso e la condivisione delle immagini. Si rischia una denuncia per violazione del copyright e multe salatissime, come è accaduto a Procter & Gamble. La fotografa Annette Navarro, di recente, ha scoperto come il colosso pubblicitario di Cincinnati, ha usato in modo improprio i suoi scatti fotografici, protetti dal diritto d’autore.

La multa si aggira su una cifra a sei zeri, non proprio spiccioli. Il punto critico sta nel non aver rispettato le clausole contrattuali alle quali le immagini erano vincolate. Le fotografie di Annette Navarro, specializzata in ritrattistica e scatti d’arredo, acquistate regolarmente da P&G avrebbero dovuto essere:

  • applicate su una determinata linea di prodotti (Olay) che andavano,
  • distribuite all’interno di un mercato specifico e precedentemente concordato (il Nord America) e
  • usate per un limitato periodo di tempo (3 anni).

Tre punti fondamentali che Procter & Gamble non ha rispettato utilizzando le immagini scelte per tutti i prodotti promossi distribuendoli su scala sia nazionale sia internazionale e i 3 anni d’uso concesso sono diventati 14. Come vola il tempo, vero?

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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Annette Navarro contro Procter & Gamble: insegnamenti da trarre per la libera condivisione

Il caso Annette Navarro contro Procter & Gamble è un semplice ma non scontato avvertimento su cosa non si deve fare, se si vuole preservare il diritto alla libera condivisione basata su una collaborazione chiara ed equilibrata. Fondamentalmente, si tratta di una questione di rispetto di determinate regole di comportamento, scritte e non scritte.

Prova a immaginare un colloquio di lavoro. Il datore di lavoro (Procter & Gamble) colpito dalle immagini create da Annette Navarro, chiede di poterle usare per scopi commerciali promettendo di rispettare le norme del copyright. Il momento del colloquio è un momento delicatissimo perché è qui che si definiscono le basi per una collaborazione equilibrata. In questo caso, Procter & Gamble è andato oltre le clausole del contratto venendo meno a una promessa e ha guadagnato sul lavoro altrui danneggiandolo.

Una collaborazione equilibrata è tale quando si dividono oneri e guadagni mantenendo le condizioni stabilite all’inizio, non cambiandole strada facendo. Se il tuo datore di lavoro si comportasse come P & G, cosa succederebbe. Si creerebbe una situazione di squilibrio in cui tu produci senza ottenere alcun guadagno mentre il tuo datore di lavoro avrebbe il massimo rendimento al minimo costo. Annette Navarro non ha gradito e la multa a P & G non è altro che la richiesta di far parte di quei guadagni da cui è stata tagliata fuori perché non sono stati rispettati i termini contrattuali stabiliti a monte.

Un vecchio detto dice che la tua libertà finisce quando inizia quella degli altri. Questo vale anche quando si tratta di immagini fake. Le regole sono utili quando vengono concordate e rispettate per tutelare tutti, non solo alcuni.

Sei d’accordo?

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