bufale più credibili grazie alle intelligenze artificiali

Fake news sempre più credibili grazie all’intelligenza artificiale

Posted on 11 Ago 2017
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Le bufale si stanno evolvendo! Adesso grazie all’intelligenza artificiale è possibile creare audio e video contraffatti. Ci potremo ancora fidare di quello che vediamo su internet ed in televisione? Scopriamo insieme a cosa stiamo andando incontro.

Ogni giorno se ne sente una nuova sulle bufale online. Sarà perchè le bufale sono un business e quindi qualcuno cerca di fregarci sempre, mentre noi impariamo come scoprire le bufale, le grandi aziende ed i governi si impegnano per combatterle. L’ultima è molto più che preoccupante e dovrebbe seriamente portarci a riflettere.

Qualche giorno fa una notizia ha iniziato a preoccupare molti utenti di internet riguardo l’affidabilità di qualsiasi cosa vedremo e sentiremo in rete. Pare infatti che le bufale si stiano evolvendo al punto che, in un futuro per niente lontano non saranno solo da leggere, ma anche da vedere ed ascoltare. Com’é possibile tutto questo? È tutto merito delle intelligenze artificiali e della tecnologia che progredisce. Vediamo cosa ci aspetta.

Come creare bufale che nessuno può scoprire

Ogni giorno siamo assaliti da fake news e notizie riportate in volutamente errato. Non si contano le pagine, i siti e le persone che tentano di ingannarci con questo tipo di contenuti ed il loro numero cresce costantemente. Fortunatamente ci abbiamo fatto l’abitudine e stiamo imparando come evitare le bufale:

  • Mettiamo in discussione quello che leggiamo;
  • Ci informiamo da più fonti;
  • Nel caso la notizia sia vera ci assicuriamo sia stata riportata in modo corretto.

Ma se perdessimo questa possibilità? Se non potessimo più fidarci dei video, degli audio e delle foto che la rete ci offre ogni giorno? Internet diventerebbe un posto inaffidabile, dove non riusciremmo più a capire cosa è vero e cosa è falso. È questo il rischio verso cui stiamo facendo rotta. Mentre noi cerchiamo di difenderci da chi diffonde bufale e ci manipola arrivando a poter influenzare le elezioni, adesso ci si mettono anche le intelligenze artificiali a crearne di nuove e di migliori. Le bufale di nuova generazione verranno create da programmi e robot che saranno in grado di creare video, audio e foto a partire da poco o nulla.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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Cosa sono le bufale di nuova generazione?

In un periodo in cui la nostra fiducia verso quello che leggiamo è spesso messa a dura prova, l’ultima cosa che ci voleva era doverci preoccupare anche dei video e dei contenuti audio che eravamo abituati a trovare più affidabili. Dopotutto quando un video è fatto al computer risulta sempre abbastanza semplice accorgersene.

I robot ci faranno dire quello che vogliono

Un audio falso al giorno d’oggi è davvero semplice da creare. In generale è possibile far dire ad un politico o un vip qualsiasi cosa. Basta avere la pazienza di prendere cose vere che ha detto, spezzettarle e incollarle in modo da creare da 0 un discorso tutto nuovo. In genere questo tipo di contenuti è comunque molto poco spontaneo nei toni e salta subito all’occhio, o meglio all’orecchio, che si tratta di tanti piccoli pezzettini di audio incollati insieme. L’assistente vocale che abbiamo sul cellulare ne è un esempio pratico. Ma non è questo tipo di audio a minacciare l’affidabilità di quello che troviamo online.

Con l’ausilio di specifici software è possibile analizzare il modo di parlare di qualcuno e la bufala è fatta. Basterà decidere cosa si vuole far dire ed il programma genererà un audio indistinguibile da quello reale in cui: cadenza, accento e anche le sfumature più impercettibili del parlato di qualcuno saranno riprodotte fedelmente.

I video falsi sono più difficili da creare, ma non impossibili

Creare un video falso o un’immagine è molto più difficile, ma per nulla impossibile. Ian Goodfellow attualmente parte del progetto Google Brain, un progetto di Google che si occupa di intelligenza artificiale, già nel 2014 partì con una sua impresa personale; creare un software che creasse immagini fake da 0. È riuscito in poco tempo, facendo confrontare tra loro due intelligenze artificiali, a superare la sfida che si era lanciato da solo. Infatti la prima delle due intelligenze artificiali è in grado di creare piccole immagini (si parla di immagini grandi quanto un francobollo) che il secondo bot non è in grado di distinguere da quelle reali.

La tecnologia però fa letteralmente passi da gigante. Già nel 2016 grazie al riconoscimento facciale un gruppo di ricercatori ha è riuscita a creare dei piccoli filmati in cui un software acquisiva il loro viso e riusciva a riprodurre la loro mimica facciale su dei video dell’ora ex presidente americano Barack Obama e di Donald Trump. Ecco il video rilasciato l’anno scorso su Youtube, clicca qui per vedere con i tuoi occhi di cosa stiamo parlando.

Come difendersi dalle bufale anche quando le crea un computer

Anche se chi diffonde bufale online ha nuove frecce al suo arco non dobbiamo arrenderci. Anzi, dobbiamo impegnarci sempre di più per combattere le bufale. Noi utenti nel nostro piccolo possiamo continuare ad essere oculati e critici su quello che leggiamo e da oggi sentiamo e vediamo. È necessario però che le grandi aziende e organizzazioni rinnovino il loro impegno nel combattere questi contenuti fraudolenti; analizzando più in profondità le tracce audio ed i video per scoprire se si tratta di contenuti alterati.

Questa nuova generazione di fake news porta anche noi a dover evolvere le nostre strategie su come scoprire le bufale. Fortunatamente la tecnologia non ci rema solo contro. Grazie ad essa è possibile analizzare le foto ed i video e controllare i loro metadati, ovvero quei parametri che ci dicono dove, quando e come è stata scattata una foto o girato un video. Il più delle volte, un’analisi approfondita rivela delle incongruenze in questi dati che ci suggeriscono di trovarci di fronte ad un contenuto falsificato. Per proteggerti dalle bufale, anche quelle più subdole, una delle soluzioni è poter confrontare più fonti, firma la nostra petizione per continuare ad avere il diritto di informarti.

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