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Due chatbot “uccisi” da Facebook perchè parlavano tra loro

Posted on 03 Ago 2017
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Possono due chatbot iniziare a parlare in codice per complottare qualcosa alle nostre spalle? È di pochi giorni fa la notizia che Facebook ha dovuto “uccidere” un’intelligenza artificiale di sua proprietà. Il motivo? Due dei chatbot da essa creati hanno iniziato a comunicare tra loro in un linguaggio sconosciuto all’uomo. Adesso dobbiamo preoccuparci anche delle macchine?

Le intelligenze artificiali stanno entrando giorno dopo giorno in ogni ambito della nostra vita, Facebook compreso con i suoi chatbot. Sicuramente questi programmi ci rendono la vita più semplice. Ma cosa succederebbe se sfuggissero al nostro controllo e prendessero decisioni per cui non le abbiamo programmate? Sembra sia successo qualche giorno fa agli ingegneri di Facebook. Le macchine stanno per liberarsi da noi come in terminator? Scopriamo precisamente come sono andate le cose.

Chatbot che parlano in codice: matrix sta arrivando?

Tutto inizia con il progetto di Facebook di creare dei chatbot, ovvero dei robot capaci di chattare con noi come persone vere. Partendo dalla IA sviluppata da Facebook gli ingegneri hanno creato due robot che cercassero di “contrattare” oggetti inesistenti. Per renderli credibili hanno fatto parlare i due robot tra loro in modo si migliorassero a vicenda.

Dopo qualche tempo i due robot hanno iniziato a parlare in modo incomprensibile smettendo di farlo in inglese. Gli sviluppatori che all’inizio credevano si trattasse semplicemente di una fase di rodaggio, hanno poi scoperto che in realtà quelle che sembravano frasi senza senso erano in realtà comunicazioni reali tra i due chatbot. Gli ingegneri allarmati da questo sviluppo imprevisto hanno deciso di spegnere sia l’IA che i due chatbot.

La questione delle intelligenze artificiali nell’ultimo periodo è davvero scottante. Il papà di Facebook, Mark Zuckerberg, ha avuto modo nelle scorse settimane di confrontarsi con Elon Musk, a capo di Tesla sulla questione. Dopo il confronte Musk non ha mai fatto segreto della sua opinione a riguardo. Le intelligenze artificiali non sono uno scherzo e possono diventare un pericolo per l’uomo. Saghe come Terminator e Matrix potrebbero diventare una brutta realtà prima di quanto pensiamo.

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La verità: i due bot cercavano solo di sbrigarsi

La notizia è stata riportata quasi come un ultimatum, “Facciamo fare tutto ai robot ed ora non riusciamo a controllarli”,  ha creato non pochi timori. La veritá è che la notizia originale è un po’ diversa da quella che abbiamo potuto leggere negli scorsi giorni.  Vediamo in dettaglio cosa è successo di preciso:

  • I chatbot hanno iniziato a parlarsi in maniera incomprensibile per gli essere umani, ma non hanno sviluppato una nuova lingua;
  • I due robot non hanno cambiato il modo di parlare per non essere compresi, al contrario , hanno semplicemente fatto quello per cui erano stati creati; contrattare tra loro e cercare i migliori espedienti possibili per comunicare in modo efficace. Infatti non hanno fatto altro che modificare il loro modo di parlare ignorando la grammatica togliendo dalle frasi tutte le parole che non ritenevano fondamentali;
  • Gli scienziati li hanno spenti solo per poter il tempo necessario a modificare la loro programmazione e costringerli ad usare una grammatica corretta per potersi esprimere in modo da comunicare con noi. Insomma i due bot sono tornati in forma e continuano a chiacchierare.

Anche se non possiamo dire che quella divulgata fosse una bufala, si tratta comunque di una notizia riportata in modo impreciso probabilmente intenzionalmente. Il motivo è semplice da immaginare. Generare allarme e quindi interesse verso un evento che probabilmente sarebbe passato inosservato se raccontato in modo veritiero.

È sempre buona pratica valutare di trovarsi di fronte ad una fake news quando incontriamo una notizia incredibile. Il modo migliore per proteggersi dalle bufale e dalle notizie volutamente catastrofiche è imparare come riconoscere le bufale.

Per questo è sempre una buona pratica quando ci si trova di fronte ad una notizia incredibile, cercare il maggior numero di fonti possibili per confrontarle per evitare di essere vittima di fake news.

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