Facebook e Google: linee guida, copyright e politica

Posted on 14 Apr 2018
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Cosa c’entrano Facebook e Google con la politica e il copyright? Se ci pensi, ti accorgerai che sono diventati parte integrante della vita di utenti, elettori, politici e aziende.

Tramite Facebook e Google si può informare per intrattenere, convincere e manipolare. Inoltre, possono essere utilizzati come efficienti mezzi di comunicazione e promozione per politici e aziende e raggiungere molti più elettori e consumatori, rispetto ai media tradizionali.

Fin qui, niente di male, i tempi cambiano (e pure in fretta) ma, se politici e aziende, pur di tirarti dalla loro parte, cedessero alla tentazione di usare in modo irresponsabile i Nuovi Media? Dato che nel selvaggio mondo del Web tutto è concesso e la prima regola è l’assenza di regole, perché non usare Facebook e Google per affossare il proprio avversario politico o per lanciarsi in una gara all’invitalike per surclassare l’azienda concorrente?

Può accadere (e accade) e, per questo, la Agcom ha fornito le linee guida sul copyright da seguire per un uso responsabile di Facebook e Google da parte di politici e aziende e per garantire una corretta comunicazione con elettori e consumatori.

Vieni a scoprire quali sono?

Facebook e Google: libero accesso ai politici ma a condizione che

Facebook e Google non sono solo dei contenitori ma anche dei potenti canali di comunicazione che, secondo quanto riportato su Wired, garantiscono il libero accesso a tutti, anche ai politici. Ci sono però delle condizioni da rispettare per far sì che diritti e doveri siano equamente distribuiti per tutelare la qualità dell’informazione e della libera condivisione.

Prima di votare, è giusto e naturale che tu senta il bisogno di informarti sui politici e sui loro programmi per scegliere colui che ti ispira più fiducia.

Adesso come adesso, dove vai ad informarti?

Su Facebook e Google che, da tempo, raccolgono e distribuiscono tantissime informazioni diventando strumenti di comunicazione facilissimi da utilizzare. Tuttavia, non è detto che ne venga fatto un uso responsabile, nel pieno rispetto di un copyright che limiti i rischi della disinformazione e il proliferare di bufale e fake news capaci di compromettere i risultati delle votazioni e la qualità dei contenuti di cui fruisci abitualmente.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

campagna adesione poche parole

Comunicare è importante e strumenti come Facebook e Google offrono tantissime opportunità per farlo in modo efficace ma, in quanto strumenti, vanno usati nel pieno rispetto delle regole del gioco. Ai politici che scelgono di farne uso, in prossimità del periodo di votazioni, Agcom chiede di rispettare le seguenti linee guida e cioé:

  • specificare, in totale trasparenza, la natura del messaggio elettorale che intendono veicolare,
  • non divulgare contenuti illeciti, diffamatori o sondaggi atti a influenzare le votazioni,
  • rispettare la normativa riguardante la comunicazione istituzionale,
  • non fare propaganda il giorno che precede le elezioni garantendo il silenzio elettorale,
  • collaborare attivamente per rafforzare le iniziative di fact-checking, rappresentate da Facebook e Google.

L’utente e l’elettore sei tu e hai il diritto di informarti, prima di delegare a qualcun altro il ruolo di governare tutte le infrastrutture e i servizi necessari per garantire il benessere della collettività di cui fai parte. D’altra parte, le linee guida sul copyright mettono in chiaro le condizioni che chi crea i contenuti o comunica attraverso Facebook e Google deve rispettare per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per esercitare i tuoi diritti e doveri.

Prendendo ad esempio la vita in condominio sai che è puoi imporre delle regole in casa tua così come è devi rispettare le regole, stabilite assieme agli altri condomini, adottate per la pulizia delle scale, la manutenzione dell’ascensore o i servizi di portineria. Regole che vengono coordinate e applicate da una persona che, magari, è stata votata durante in una delle mitiche riunioni condominiali. Una persona che ha ottenuto tale ruolo perché ha saputo usare in maniera adeguata gli strumenti per comunicare e informare gli altri condomini che possiede le competenze e il programma adeguato per svolgerlo al meglio.

La normativa per garantire una corretta comunicazione, su tutti i settori e livelli, c’è e, secondo quanto riportato in questo post, può essere applicata anche al mondo digitale.

Secondo te, si può fare?

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