In America il “fair use”, in Europa chiudiamo i blog?

Posted on 25 Ott 2017
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Il diritto d’autore online non dovrebbe essere uno strumento per limitare la tua libertà, ma qualcosa che invece serve a tutelarti. Ahimè questo non sembra essere il futuro che ti aspetta se la rete continuerà ad essere vista come un luogo in cui bisogna avere il controllo sui cittadini. L’Agcom potrebbe acquisire a breve il potere di ordinare la cancellazione di qualsiasi contenuto online se sospettato. Scopriamo cosa sta succedendo.

Qualcun’altro vuole usare il diritto d’autore online come scusa per provare a toglierti la libertà d’informazione? Pare sia proprio così. L’Agcom, l’autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, ha di fatto chiesto ufficialmente di avere maggiori poteri. La richiesta sorprendentemente sembra essere stata accolta a braccia aperte ed approvata alla camera. L’autoritá potrà quindi ordinare la rimozione di contenuti online che anche solo potenzialmente violano il diritto d’autore, senza doversi appellare alle autorità giudiziarie, espandendo quindi la sua area di azione anche sul mondo del web.

Lo scopo è veramente punire i reati contro il diritto d’autore online?

Bufale online, diritto d’autore ed ancillary copyright sono argomenti che nell’ultimo anno sono costantemente sotto la luce dei riflettori. Nel nostro paese che fa fatica a stare dietro alle nuove tecnologie ed ad integrarle nella sua quotidianità, non sono di certo mancate proposte riguardanti il mondo del digitale. Tutte finite male poichè i consumatori hanno scorto dietro quelle promesse di tutela il pericolo di vedersi rubata la possibilità di condividere ed informarsi.

Qualche mese fa una proposta proveniente da Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust ha raccolto parecchio malcontento. L’idea era quella di assegnare ad un organismo statale il compito di monitorare e riconoscere le bufale. Non sono solo le fake news ad essere usate come scusa. Tra gli specchietti per le allodole compare anche il cyberbullismo.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

campagna adesione poche parole

Diritto d’autore online come funziona adesso?

L’emendamento è stato presentato il 19 luglio 2017 ed approvato alla camera in tempi record! Praticamente il giorno dopo.  Poco più di una settimana prima il presidente di Agcom, Angelo Marcello, ha dichiarato la sua ferma convinzione sulla necessità di una legge contro le bufale online e non solo. La richiesta è stata quella di concedere al più presto all’autorità da parte degli organi legislativi la competenza per agire anche in rete.

Sembra essere andato tutto secondo i piani. In sintesi adesso l’Agcom potrebbe, dopo una segnalazione da parte dei detentori dei diritti, ordinare agli intermediari delle comunicazioni di far cessare istantaneamente una presunta violazione del diritto d’autore. Ma cosa significa all’atto pratico?

È molto semplice. L’autorità potrà chiedere ai prestatori di servizi di non rendere più accessibile un contenuto. Questo accadrà se sospetta che ci sia una violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi. Questa censura online preventiva può avvenire anche solo sulla base di un accertamento sommario che attesti che i detentori del diritto d’autore di un contenuto possano venire danneggiati.

Il problema è che, se da un lato si giustifica una tale prepotenza nascondendosi dietro l’obbligo di attuare quelle che sono le direttive europee, dall’altro in realtà si contravviene a quelle che sono le disposizioni europee. L’articolo 9 della direttiva 2004/ 48/CE dice che tali competenze sono delle autorità giudiziarie.

Cosa comporterebbe per te questo cambiamento?

Se tutto dovesse continuare in questa direzione le conseguenze per te e la tua libertà d’informazione e di condivisione sarebbero devastanti. L’agcom guadagnerebbe un nuovo strumento da usare contro i provider di servizi e chi tutela i consumatori come te. Assegnare all’autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni determinate libertà significherebbe:

  • La possibilità che siti e blog vengano chiusi con uno schiocco di dita sotto richiesta dei grandi dell’informazione;
  • Perdere il tuo diritto ad informarti da più fonti;
  • Perdere la possibilità di divulgare e condividere online;

Non tutto è perduto. Questa proposta così come tante altre, cura sicuramente degli interessi, ma non i tuoi o di tanti altri consumatori come te. Puoi far sentire le tue ragioni con la nostra petizione, basta un click per aderire.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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