Quanto costa davvero difendere il copyright in Rete?

Diritto d’autore: è solo questione di soldi?

Posted on 23 Ott 2017
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Diritto d’autore è quello che tutela l’opera creativa e i guadagni degli editori che la rendono pubblica ma la sua tutela e applicazione è davvero solo una questione di soldi? Una lotta tra gli editori e aggregatori di notizie? Sei certo che il diritto d’autore non ti riguardi e che non andrà a limitare anche il tuo diritto di condivisione?

Il web sta acquistando sempre più peso nelle nostre vite in quanto fonte primaria di accesso alle informazioni. Tale dato di fatto porta, di conseguenza, a queste e altre domande.

Se ti sei chiesto anche tu se il diritto d’autore è una questione di guadagno o di condivisione, continua a leggere questo post.

Diritto d’autore: questione di guadagno o di condivisione?

Il diritto d’autore entra in scena per tutelare l’opera creativa e i guadagni dell’editore. Nel momento in cui il contenuto creativo (un post blog, un’immagine, una riflessione personale) viene condiviso in un qualsiasi aggregatore di notizie si ha l’impressione che è andato perduto. Insomma, quel contenuto non è più tuo e, di conseguenza, non hai alcun diritto su di esso.

D’altra parte, se un contenuto è interessante o utile, è normale che tu voglia a tua volta condividerlo per farlo leggere al maggior numero di persone possibili. In quest’ottica, la condivisione non comporta la perdita dei diritti d’autore ma, anzi, favorisce la divulgazione di un’opera creativa attirando l’attenzione sull’autore. Quindi, nulla va perduto sul web. Eppure, gli editori temono per i loro guadagni.

Sul sito Ancillary Copyright, leggerai che c’è un dibattito tra editori e aggregatori di notizie da non dare per scontato. I primi, infatti, chiedono ai secondi di pagare una tassa sul servizio che offrono e che porta visite ai contenuti prodotti e pubblicati online.

Thomas Baekdal, media analyst danese ha calcolato gli effettivi guadagni che si otterrebbero dall’applicazione di una tassa sugli snippets. Il risultato (in termini di soldi) è stato piuttosto esiguo e l’applicazione della legge comporterebbe una limitazione dei servizi offerti dagli aggregatori di notizie. Un esempio è quanto è accaduto tra Spagna e Google News.

Alla fine, ci rimetterebbero tutti:

  • gli editori, che non otterrebbero poi così tanti soldi,
  • gli aggregatori di notizie, che si troverebbero a dover stringere la cinghia togliendo determinati servizi e
  • le persone come te, che non potranno accedere alla libera informazione e condivisione.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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Diritto d’autore: come proteggere il diritto al guadagno e alla condivisione?

Il tema del diritto d’autore è quindi un tema molto delicato e non è solo una questione di soldi. Forse ci si dovrebbe concentrare di più su come proteggere il diritto al guadagno da parte dell’editore e il diritto alla condivisione libera da parte tua.

Non so se è capitato anche a te o se ti piace stare su Pinterest ma, qualche giorno fa, è accaduta una cosa interessante. Questo aggregatore di notizie visuale mi avvisava, in una mail, della rimozione di alcuni pin che avevo condiviso. Il titolare dell’opera creativa aveva sporto regolare reclamo per violazione del copyright e Pinterest, per tutelare i diritti d’autore, ha provveduto a rimuovere i contenuti segnalati. Nella mail poi, si specificava che non ero io quella che aveva commesso la violazione (condividendo il pin) ma l’utente che l’aveva inserita su Pinterest, senza il consenso dell’autore.

In conclusione e sulla base di questa mia piccola esperienza personale, il diritto d’autore non è solo una questione di soldi ma di educazione all’uso responsabile e corretto degli strumenti messi a disposizione dal mondo digitale e coordinati e monitorati dagli aggregatori di notizie.

Forse si dovrebbe ragionare di più su come gettare le basi per favorire una equilibrata distribuzione di doveri e responsabilità tra chi pubblica, aggrega e fruisce per far sì che tutti ci guadagnino, sia in termini economici sia in termini informativi.

E tu, come proteggeresti il diritto al guadagno e alla libera condivisione?
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