Sei pronto a perdere il diritto di condividere?

Posted on 26 Lug 2017
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Quante volte hai pensato che pagare per leggere le notizie che puoi avere gratis è una follia? Dì la verità, tante. Una riflessione assolutamente normale in un mondo nel quale alle informazioni si può accedere in modo semplice. Addirittura, istantaneo: è il mondo del web.

Nell’era della Rete, infatti, puoi – in qualunque momento della giornata – sapere che tempo farà domani, leggere l’ultimo articolo di Repubblica e/o del Corriere della Sera. E se non fosse più così facile?

Quotidianamente, nel web, vengono pubblicate milioni di notizie. Le persone diventano essere stesse giornalisti, ormai basta un telefonino. “E non ho paura di usarlo” – avrai appena pensato con fare simpatico. Eppure è così. Nessuno ha più paura di condividere, raccontare ed informarsi. Ti sei mai chiesto il perché? Perché è gratis, semplice.

La facilità con cui accediamo alle notizie ed ai contenuti o con le quali creiamo la notizia noi stessi a volte spaventa. E se non potessi farlo più? Esisto siti nel mondo che prendono quei contenuti, quelle milioni di notizie pubblicate e le rilanciano. Oggi la riforma europea sul copyright minaccia di limitare questa libertà di condivisione.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

campagna adesione poche parole

Condividere liberamente su Internet un link è un diritto, fondamentale quasi quanto la libertà di espressione. Anzi, forse, se ci ragioni un po’ su è una delle sue sfumature più moderne.

Facebook, Twitter, Whastapp: tutti sono coinvolti!

Sui social media e nelle applicazioni di messaggistica istantanea – come Messenger, Whatsapp e Telegram – condividi continuamente contenuti e notizie, vero? Forse – se questa legge dovesse essere applicata, non potrai farlo più. Perché? Semplice, gli aggregatori di notizie (i siti che rilanciano le notizie ed i contenuti di altri e li fanno arrivare fino a te) non sono gli unici mezzi che verranno messi sotto osservazione e oscuramento. Anche il link che mostra l’anteprima di una notizia in una chat privata con una persona con cui parli tutti i giorni verrebbe coinvolta! Assurdo, vero?

Annunciare è diventato un reato?

Video, giornali, musica. Tutto viene “annunciato” nel web. Proprio questo “annuncio” viene messo in discussione e – nella proposta di legge si evince in modo molto chiaro – sottoposto a pagamento non si sa di chi, di quanto e di quando. Un po’ nebulosa la situazione, vero?

Tu saresti disposto a pagare per poter condividere quello che normalmente già condividi gratuitamente? Sui social media, se hai un blog, un magazine. Anche, però, sulle app di messaggistica! Saresti disposto a pagare per condividere? Pensaci.

Conoscere i meccanismi che stanno portando l’Europa verso questa “stretta” al digitale coinvolge direttamente anche te: i complotti, le bufale su Internet, i siti dove compri ogni settimana. Tutto viene coinvolto. E tu, sei pronto a tutto questo?

Pensaci e firma, se sei d’accordo, la nostra petizione contro l’approvazione di questa legge e rispondi al sondaggio sul copyright di Unione Nazionale Consumatori in materia!

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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