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COPYRIGHT: sondaggio sulle abitudini dei consumatori online per il futuro di Internet

Posted on 17 Mag 2018
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La Commissione Europea sta per approvare la direttiva Digital Single Market. A minacciare la libertà di condivisione del web, in particolare, sono gli articoli 11 e 13. Unc indaga sulle abitudini dei consumatori in rete.

Internet rischia di perdere la più importante e peculiare delle sue libertà: quella di condivisione. In Europa, infatti, sta per essere approvata la legge sull’Ancillary Copyright: in particolare, gli articoli 11 e 13 minerebbero la libertà dei consumatori digitali di condividere liberamente tutto quello che vogliono, a partire dalle news dei siti di informazione e dei blog d’opinione.

Per conoscere il contesto e l’esigenza dei consumatori in materia di diritti digitali, Unc ha deciso di condurre un’indagine approfondita per sondare le abitudini online dei consumatori italiani. Questo l’obiettivo della batteria di domande presentate ai consumatori italiani: capire quanto la riforma proposta (conosciuta come Ancillary Copyright) che sta per essere votata potrebbe influire sul modo in cui usiamo internet e sulla possibilità di informarci online.

Per questo motivo l’Unione Nazionale Consumatori indaga sulla dieta mediatica, sulla tipologia di informazione consumata e sull’utilizzo che facciamo dei contenuti.

Un minuto, poche domande in pochi click per contribuire al progetto Poche Parole.

Vai direttamente al sondaggio e contribuisci al futuro di internet.

 

Ancillary Copyright e Commissione Europea

Condividere liberamente notizie ed informazioni online oggi è qualcosa di ovvio, per i consumatori italiani. La discussione in Europa della direttiva denominata “Ancillary Copyright”, però, potrebbe cambiare davvero la rete così come la conosciamo: libera e super partes. Il tema discusso è la libertà di condivisione dei contenuti su siti web e social media.

E i consumatori cosa faranno?

La proposta Digital Single Market (ed in particolare i super-contestati articoli 11 e 13) mette a dura prova la libertà di condivisione dei consumatori italiani sul web presentando una diminuzione della circolazione delle informazioni ed un rallentamento nella condivisione delle stesse.

Dimentica gli aggregatori di news, i link condivisi con facilità e senza barriere: questo diventerà il web se questa direttiva viene accettata. Un web ben diverso da come siamo abituati ad usarlo. “Stai condividendo questo link? Fallo ora, perché domani potresti avere dei problemi a farlo”.

PocheParole (ed il sondaggio che ti invitiamo a compilare, basta un minuto) serve a capire, a riflettere, a tenerci aggiornati sullo sviluppo del percorso legislativo della direttiva.

Firma anche tu la petizione, in molti lo hanno già fatto!

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