Convegno di studi “Poche parole tra copyright e consumatori”

Posted on 07 Ott 2017
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Unione Nazionale Consumatori promuove un convegno di studi per rispondere alle numerose richieste arrivate ai suoi sportelli di consumatori preoccupati per la possibile ricaduta sulla loro quotidianità dell’approvazione della proposta denominata “Ancillary Copyright” in Commissione Europea, “Poche parole tra copyright e consumatori”.

Un convegno per comprendere la riforma del copyright

Il convegno “Poche parole tra copyright e consumatori” vuole essere occasione di riflessione tra consumatori, associazioni ed istituzioni: interverranno personalità di spicco del panorama giuridico, istituzionale e fornitori di contenuti web. L’Unione Nazionale Consumatori, infatti, ha da tempo avviato una riflessione sulla riforma della regolamentazione in materia di copyright e, in particolare, sulle conseguenze concrete che questa può avere sulla vita di tutti i giorni dei cittadini-consumatori.

Il Programma prevede la partecipazione, insieme a Massimiliano Dona (Presidente, Unione Nazionale Consumatori), del giornalista Raffaele Barberio (Direttore, Key4biz) per moderare il dibattito con i seguenti relatori suddivisi tra istituzioni, accademici e operatori (alcuni ancora TBC).

Marco Giorello (video) Capo Unità direzione generale ‘Connect’, Commissione Europea

Francesco Posteraro (Commissario, AGCOM)

Isabella Adinolfi (M5S, Parlamento Europeo)

Brando Benifei (Socialisti e Democratici, Parlamento Europeo)

Sergio Boccadutri (Deputato PD e membro dell’Intergruppo parlamentare innovazione)

Alberto Maria Gambino (Professore di Diritto privato, Università Europea di Roma)

Giovanni Maria Riccio (Professore di Diritto comparato, Università di Salerno)

Fulvio Sarzana (Professore di Diritto dell’impresa, del lavoro e delle nuove tecnologie, Università Internazionale Telematica Uninettuno)

Gianmarco Carnovale (Presidente, Roma Startup)

Elio Catania (Presidente, Confindustria digitale) Tbc

Lorenzo Losa (Presidente, Wikimedia)

Rosa Maiello (Presidente nazionale, Associazione Italiana Biblioteche)

Matteo Rainisio (Vicepresidente, Anso)

 


La proposta “Ancillary Copyright” in poche parole

Cosa prevede la riforma del copyright denominata “Ancillary Copyright”? Semplice, di tutelare i guadagni degli addetti ai lavori (editori, giornalisti, altre figure produttori di contenuti) rispettando gli obiettivi di:

  1. allargare l’accesso ai contenuti online, a prescindere dai confini geografici e dalle legislazioni di ogni singolo Stato europeo
  2. incentivare l’uso di contenuti protetti da copyright nel campo dell’istruzione, della ricerca e del patrimonio culturale

Ora il punto è: come realizzare questo tipo di obiettivi concretamente? Quali rischi per il consumatore? Come tutti noi dovremmo modificare la nostra relazione con l’informazione online?