Blogger Pro-Anoressia denunciata: oscurato il suo blog

Posted on 30 Nov 2017
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Accusata pesantemente una blogger che istigava ragazzine minorenni a diete forzate pro anoressia. Fai attenzione a cosa scrivi online!

Suggeriva diete rigidissime alle ragazzine che le scrivevano: ecco cosa faceva la blogger accusata dalla polizia postale di aver istigato ad aderire al culto della dea Ana (anoressia) minorenni che chiedevano conforto per i momenti più difficili.

La facilità di reperire informazioni in rete è un pericolo?

Il caso è, ovviamente, dei più delicati ma apre scenari preoccupanti per la rete: se prima era più complesso riuscire ad individuare fonti online per alimentare questa malattia (che insieme alla bulimia – mia, per gli amicifa circa 300 vittime all’anno in Italia) oggi, grazie alla facilità con cui si può aprire un blog o una pagina Facebook i pericoli aumentano vertiginosamente.

Non bisogna creare, però, allarmismi inutili: spesso, infatti, questi blog nascono così come muoiono. Spesso, infatti, basta una semplice segnalazione a Facebook o alla polizia postale per far chiudere suddetto sito o oscurare una pagina.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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Il fatto

La mamma di una quindicenne di Ivrea (Piemonte) ha deciso, dopo aver controllato la figlia che stava smagrendo in modo impressionante, di denunciare la blogger che spingeva la ragazza verso l’anoressia. La blogger – pare appena ventenne – è stata intercettata dalla polizia dopo la denuncia della mamma coraggio. L’autrice del sito in questione invitata le minorenni a non superare le 500 calorie al giorno, docce gelate e spazzolino per vomitare.

Un incubo per ogni mamma trovare, tra le pagine della cronologia della propria bambina, queste frasi. Le ragazze si riunivano in questo luogo virtuale per confrontarsi sui loro problemi di peso, per darsi man forte e sostenersi, scambiarsi trucchi e consigli. Quasi un forum di bellezza al contrario, se ci permetti un pizzico di ironia.

La blogger colpevole di questo orrore sarebbe una ragazza di 19 anni di Porto Recanati (Marche). L’accusa è pesantissima: lesioni gravissime e istigazione

Internet può sembrare un luogo spettrale se ci si sofferma su questo episodio, purtroppo.

Le indagini, riporta il Corriere, non sono state facili: le pagine del blog conducevano a un forum nel quale decine di ragazzine tra i 14 e i 15 anni si confrontavano sui loro (veri o presunti) problemi di peso. A monitorare, gestire e suggerire, si è scoperto dopo mesi di accertamenti svolti sotto copertura, una diciannovenne di Porto Recanati, nelle Marche, ora accusata di istigazione al suicidio e lesioni gravissime.

Le conseguenze di quello che scrivi online

La blogger ha subito, almeno per il momento, l’oscuramento del blog. In questo caso, alla denuncia è seguita un’immediata risposta da parte delle istituzioni. La rete però che fa? Di chi è la responsabilità: della blogger (sembra anche lei malata con disturbi alimentari), i provider (che non hanno responsabilità sui contenuti pubblicati perché esiste la speranza che le persone siano sane di mente e controllate quando pubblicano) oppure della rete di ragazzine pro ana e mia?

Difficile puntare il dito su questo o quel soggetto: una cosa però è certa, bisogna stare attenti a quello che si pubblica online, blog o social che sia.

Una riflessione

Francesca Ungaro, psicologa del web, oggi riportava le bellissime parole di Luca Tremolada, per il sole 24 ore. Vogliamo condividerle con voi per invitarvi ad una riflessione precisa: censurare i contenuti online o accusare i provider che ospitano tali contenuti è inutile, è la cultura del web che deve cambiare.

 “Se ci concentriamo sulla parola felicità scopriamo che le persone la usano più frequentemente al mattino. Poi con il passare del giorno l’umore cambia. In peggio. Il che contraddice in parte chi nelle primissime ore della mattina non è di buon carattere con gli altri. Sabato tende a essere il giorno più felice della settimana, con “amore”, “famiglia” e “divertimento” usati più spesso; il lunedì e il martedì si è un po’ più parchi nell’uso degli aggettivi. Da qui a individuare un segnale sulla felicità delle persone ce ne passa.”

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