Ancillary Copyright: quando, dove nasce e punti principali

Ancillary Copyright: quando, dove nasce e punti principali

Posted on 25 Lug 2017
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L’Ancillary Copyright si pone il compito di introdurre e regolamentare la circolazione dei contenuti online. Ti piace navigare liberamente nel mondo digitale per informarti e condividere interessi e idee? Sul web lo puoi fare in completa libertà, senza che nessuno che controlli e ti dica cosa non si può scrivere o leggere.

Sicuro sicuro che lo potrai fare anche dopo l’applicazione delle norme che l’Ancillary Copyright? Scopriamolo vedendo quando, dove nasce e quali sono i punti principali di questo “controllore del web”.

Ancillary Copyright: quando, dove nasce e perché

Per avere un’idea sull’Ancillary Copyright, prova a pensare a quando sei andato in un’edicola per fotocopiare le pagine degli esercizi dei libri di scuola di tuo figlio/a. Ti è capitato di sentirti dire che non si può e che devi andare in una copisteria specializzata, provvista di tutte le licenze del caso? Sì, vero? Questo accade perché ogni prodotto creativo è tutelato dalla legge del copyright. Per fare delle copie a scopo divulgativo, vanno rispettate delle regole, se non si vuole incorrere in multe salate.

Sul web le cose funzionano diversamente. Tutti i contenuti che trovi (articoli, video, immagini, citazioni) possono essere fruiti e condivisi gratuitamente ma, attenzione, questo non vuol dire che non ci sia alcuna forma di tutela su di essi. A formulare una proposta per la tutela dei contenuti online ci ha pensato la Germania, nel 2013.

Potresti pensare che l’Ancillary Copyright non ti riguarda ma non è così. Hai ancora presente l’esempio delle fotocopie dei compiti che non puoi fare dove vuoi? Ecco, la proposta potrebbe rendere limitare non poco la libertà di condivisione dei link che raccolgono le informazioni che cerchi e trovi online.

I punti principali della Direttiva Europea ruotano attorno alla difficoltà di controllare tutti i contenuti presenti sul web e che impediscono di tutelare appieno i diritti di chi li ha creati (autori) i guadagni di chi li rappresenta (editori) ma non sembrano tenere in considerazione i bisogni e gli interessi di chi li fruisce.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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Ancillary Copyright: i punti principali, pro e contro

La libera circolazione dei contenuti è una bellissima conquista contemporanea ma è anche vero che non ci sono leggi specifiche a riguardo, capaci di impedirne un uso scorretto e dannoso per tutti (autori, editori, utenti).

Per fare un minimo di ordine nel selvaggio mondo del web è stata proposta la tassazione degli snippets. Questi ultimi sono brevi estratti di contenuto che possono essere articoli di giornale, post blog o, anche, un semplice status su Facebook. Sono tutti link facilmente condivisibili sui social network e che possono essere scaricati, stampati e sì, anche copiati.

I punti principali dell’Ancillary Copyright (o Link Tax) sono sostanzialmente due:

  1. tutelare i diritti sui guadagni di chi produce e divulga contenuti online,
  2. introdurre un sistema di tassazione rivolto alle piattaforme social e ai motori di ricerca che altro non sono che degli aggregatori di notizie.

Il contenuto è come una torta gustosissima. L’Ancillary Copyright ne tutela il valore distribuendola fra chi la realizza (autore) chi la confeziona (editore) e chi la espone assieme a tante altri tipi di prelibatezze (vetrina). Tuttavia, non ti sembra che manchi qualcosa? Una fetta di torta per autori, una per gli editori e una per gli aggregatori di notizie. E la fetta destinata a chi questa torta è rivolta? Dov’è? Come fa a sapere se è buona e se vale la pena di consigliarla ad altri aumentando, di conseguenza, i guadagni di chi la produce, confeziona e distribuisce?

Allo stato attuale, l’Ancillary Copyright andrebbe a penalizzare sia chi scrive per il web sia chi legge perché non tiene conto di chi fruisce dei contenuti prodotti facendoli circolare spontaneamente in rete, in modo che arrivino ovunque.

Queste sono le problematiche che nascerebbero regolamentando, con eccessiva rigidità e tramite tassazione dei motori di ricerca, la circolazione dei contenuti. La tutela della libera condivisione da parte tua è un punto che sembra mancare nella proposta dell’Ancillary Copyright ed è su questo tema che è nata la campagna #SaveTheLink ma, di questo, te ne parleremo in un altro post.

Vuoi continuare ad informarti liberamente? Firma la nostra petizione per impedire alla direttiva europea sull’Ancillary Copyright di non farci più condividere link online!

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